Museo Belfiore

Il Museo è dedicato al dott. Eugenio Belfiore, uomo di cultura montalbanese.

Nato a Montalbano Elicona il 16 Aprile del 1958, trascorre l’infanzia tra via Federico II e via Placido Fiore, condividendo i suoi interessi tra lo studio, ai massimi livelli, e la fotografia, dove emergeva per il suo perfezionismo, la sua grande ricercatezza dell’immagine, del momento e della luce da sfruttare.

  Frequenta brillantemente la scuola elementare ed emerge nella scuola media per la viva intelligenza e la costante applicazione ottenendo ottime valutazioni per le quali gli viene assegnata la borsa di studio “G. Parlavecchio”.

    Prosegue gli studi presso il collegio dei padri Domenicani di S. Tommaso D’Aquino a Linguaglossa (CT) ed ottiene, sempre col massimo dei voti, la maturità scientifica che lo porterà ad iscriversi nella facoltà di scienze biologiche a Messina.

   Laureatosi con 110 e lode, con una sessione di anticipo, incomincia a fare tirocinio presso il laboratorio di analisi “Diagnostica dello Stretto”, sempre a Messina, dove, grazie al pieno appoggio della signora Donato (contitolare del laboratorio)- che aveva colto in Eugenio non solo la serietà e la preparazione professionale ma soprattutto il lato umano e la massima disponibilità – riesce a conciliare il lavoro col servizio militare presso l’Arma dei Carabinieri.

Mosso da grande entusiasmo e motivato dai continui riscontri e consensi nell’ambiente di lavoro, decide di sostenere, al nord, esami e colloqui che potessero proiettarlo in una realtà diversa da quella messinese.

   Nel 1986 approda alla Sorin  Biomedica come semplice venditore e, dalla sola provincia di Messina assegnatagli all’inizio, in pochi mesi è sua la direzione vendite della Sicilia e della Calabria. Dopo qualche anno la Sorin gli riconosce la capacità di dirigere l’intero Centro-Sud dell’Italia.

   Impegnato tra conferenze, meeting di sua gestione e viaggi all’estero, raggiunge, in modo repentino ed altamente professionale, i vertici dirigenziali dell’azienda.

    Sempre disponibile e di grande umiltà, amava trascorrere i periodi di ferie a Montalbano, dove spesso, spogliandosi dei suoi abiti di dirigente, si dilettava, per quella grande passione che si portava dentro, ad aiutare il genitore in alcuni servizi fotografici.

  Di sua personale iniziativa l’allestimento e la coordinazione di alcune mostre organizzate con il patrimonio fotografico di famiglia, da lui altamente apprezzato e valorizzato.

   Tragicamente scomparso, all’età di 42 anni, a seguito di un incidente stradale, lascia la rabbia e lo sconforto in tutte le persone che hanno condiviso la gioia di conoscerlo.

Attualmente l’esposizione del prezioso materiale occupa il primo piano di Casa Parlavecchio (proprio di fronte alla Basilica Minore di San Niccolò) nel cuore del Borgo ed è suddivisa per temi: paesaggi, chiese, monumenti, vie, vicoli e personaggi della tradizione locale da “U Piscirussu” a Turi “U Fugaru”.